Attrezzatura fotografica: Sony Alpha 7III + Sony Alpha 7IV+ Sony alpha 7rII
sony 14mm 1.8 gm, Sony 85mm 1.4, Sony 70-200 gm 2.8, Canon 16-35 f4, Zeiss Batis 18mm 2.8
Tripod : Sirui L-324 / Sirui am-284 +A -10r
dji Mavic mini 3 pro
Chilometri perscorsi: 2400
Periodo : Novembre 2024
Scatti effettuati : 1200
TREPPIEDI E FILTRI UTILIZZATI DURANTE IL VIAGGIO
TREPPIEDI
FILTRI
SIRUI ND 6 - SIRUI ND 1000 /// GND 0.9 SOFT ///GND 0.4 SOFT///REVERSE 0.9
ARNARSTAPI: L’ARCO DI BASALTO SOTTO L’AURORA BOREALE
Questo Foto È Stata Catturata Ad Arnarstapi, Un Piccolo Villaggio Sulla Penisola Di Snæfellsnes, In Islanda. L’arco Di Basalto Naturale Che Domina La Scena È Una Delle Attrazioni Più Iconiche Della Zona, Modellato Nei Secoli Dalla Forza Erosiva Dell’oceano Atlantico. Questo Luogo È Famoso Per La Sua Natura Selvaggia, Le Scogliere Mozzafiato E La Sua Vicinanza Al Vulcano Snæfellsjökull, Celebre Per Il Romanzo Di Jules Verne Viaggio Al Centro Della Terra.
Lo Scatto È Stato Realizzato Durante Una Notte Limpida In Cui L'aurora Boreale Danzava Nel Cielo, Regalando Un Incredibile Spettacolo Di Luci Verdi E Viola. Per Catturare Questa Scena, Ho Utilizzato Un Obiettivo Grandangolare Per Includere Sia Il Cielo Stellato Che L’arco Nella Composizione. Ho Scelto Una Lunga Esposizione Per Evidenziare I Dettagli Delle Onde Che Si Infrangono Sulla Costa E Per Enfatizzare La Vivacità Dell'aurora. La Post-Produzione Ha Permesso Di Bilanciare I Toni Tra Le Ombre Del Paesaggio E La Luminosità Del Cielo, Mantenendo Un Aspetto Naturale.
La semplicità dei paesaggi è la chiave della loro bellezza. Ci sono luoghi che non smettono mai di sorprendermi, anche dopo anni.
🌍 Fotografo paesaggi da 16 anni, e ogni volta che torno a visitare un posto che ho già fotografato, scopro una nuova essenza, una sfumatura diversa. La loro bellezza risiede nella semplicità, nonostante cambino sempre. Kirkjufell, con la sua maestosità, è uno di quei luoghi che mi ricordano perché amo così tanto la fotografia. È un invito a osservare, a sentire, e contemplare la loro magnificenza.
📍 Kirkjufell/Kirkjufellfoss, Islanda 🕒 Novembre 2024
Il Garður Lighthouse, noto anche come Old Garður Lighthouse, è uno dei fari più iconici d'Islanda, situato nell'estremità nord-occidentale della penisola di Reykjanes, nei pressi della cittadina di Garður. Questo faro, con il suo aspetto semplice ma affascinante, ha una lunga storia legata alla navigazione islandese ed è diventato una tappa obbligatoria per i viaggiatori che visitano questa zona.
Approfondimento:
Perché visitare il Garður Lighthouse?
La sua posizione remota e l’assenza di inquinamento luminoso lo rendono uno dei migliori luoghi al mondo per osservare l’aurora boreale. Le rocce vulcaniche e le pozze d’acqua che si formano con la marea riflettono i colori del cielo, creando scenari mozzafiato, come quello immortalato nella mia fotografia.
Ci sono notti che lasciano senza parole, dove la natura decide di dipingere il cielo con la sua tavolozza più spettacolare. Questa è stata una di quelle notti: l’aurora
boreale danzava sopra Kirkjufell, regalando uno spettacolo senza pari. Le cascate fluivano silenziose, mentre il verde vibrante illuminava ogni angolo del paesaggio.
Un momento che ho avuto la fortuna di vivere e immortalare..
Approfondimento:
Siamo in Islanda, nella penisola di Snæfellsnes, dove si trova uno dei luoghi più iconici dell'isola: Kirkjufell, la “montagna della chiesa”. Con la sua silhouette perfettamente triangolare, questa montagna è un simbolo per i viaggiatori e i fotografi di tutto il mondo. Di giorno affascina con la sua forma solitaria che si staglia sul paesaggio vulcanico, ma è di notte che si trasforma in qualcosa di magico.
Davanti a Kirkjufell scorrono le cascate Kirkjufellsfoss, il cui flusso d’acqua sembra una carezza eterna sulla roccia. La scena, già incredibile di suo, raggiunge l’apice durante le notti artiche, quando il cielo si anima di aurora boreale. Le luci danzano come pennellate verdi e, se la fortuna assiste, sfumature di viola e rosa si uniscono a questo spettacolo naturale.
In questo angolo di mondo, il tempo sembra fermarsi. È un luogo che ti ricorda quanto la natura sia potente e affascinante, capace di trasformare una notte in un’esperienza che resta impressa nell’anima.
L’Akranes Lighthouse, situato nella penisola occidentale dell’Islanda, è uno dei fari più caratteristici del Paese. Costruito sul promontorio di Akranes, a breve distanza dalla capitale
Reykjavik, è diventato nel tempo un punto di riferimento non solo per la navigazione, ma anche per fotografi e viaggiatori attratti dalla sua atmosfera unica.
La sua posizione, esposta ai venti dell’oceano e circondata da scogliere nere, offre scenari spettacolari in qualsiasi stagione, soprattutto all’alba e al tramonto.
Il primo faro di Akranes venne costruito nel 1918, mentre l’attuale struttura più moderna fu completata nel 1947. Con i suoi 20 metri di altezza, svolge tutt’oggi un ruolo fondamentale per il traffico marittimo della baia.
Il faro presenta una struttura semplice e verticale, realizzata in cemento bianco, che si staglia con forza contro il paesaggio costiero. La pulizia delle linee e la sua forma essenziale lo rendono uno dei fari più eleganti e riconoscibili dell’Islanda occidentale.
Progettato per migliorare la sicurezza della navigazione nella baia di Faxaflói, è ancora operativo. Negli ultimi anni è diventato anche uno spazio culturale: talvolta ospita piccoli eventi, mostre e sessioni musicali.
Le nubi lenticolari si formano quando l’aria, invece di salire in modo irregolare, scorre sopra una montagna o una catena montuosa e innesca delle onde nell’atmosfera, un po’ come le increspature che si formano sull’acqua quando passa un ostacolo.
Quando il flusso d’aria è abbastanza stabile e umido, queste onde “verticali” fanno sì che l’aria salga e scenda in modo ordinato. Nella fase di salita l’aria si raffredda e il vapore acqueo condensa formando la nube; nella fase di discesa invece si riscalda e la nube evapora.
Il risultato è una nube che resta praticamente ferma nello stesso punto, anche se il vento in realtà è forte: per questo le lenticolari sembrano “sospese” nel cielo. La loro forma liscia e discoidale, simile a una lente o a un’astronave, è proprio il prodotto di questo equilibrio tra vento in quota, stabilità dell’atmosfera e orografia
“Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. I realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. È il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile”
