Islanda 2021


dati del viaggio

Attrezzatura

Attrezzatura fotografica: Sony Alpha 7III + Sony alpha 7rII

sony 14mm 1.8 gm, Sony 85mm 1.4, Sony 70-200 gm 2.8, Canon 16-35 f4, Zeiss Batis 18mm 2.8 

Tripod : Sirui st-124 / Sirui am-284 +A -10r

 

dji Mavic Pro

 travel Bag Ferrino 

info

Chilometri perscorsi: 4500

 

Periodo : Novembre 2021

 

Scatti effettuati : 2300



Sponsor by

TREPPIEDI E FILTRI UTILIZZATI DURANTE IL VIAGGIO 

 

TREPPIEDI 

ST-124

AM 284 -Head a-10 R

 

FILTRI

SIRUI ND 6 - SIRUI ND 1000 /// GND 0.9 SOFT ///GND 0.4 SOFT///REVERSE 0.9 


POST PRODUZIONE DEGLI SCATTI EFFETTUATA CON L'AUSILIO DELLE TONALITY MASKS

TONALITY MASKS v7.0


Vestrahorn / stokksnes

VESTRAHORN / STOKKSNES

 Inizio con questa foto perché per me rappresenta l'intera Islanda. Dal mio primo viaggio in terra Islandese il mio pensiero ricorrente era visitare Stokksnes. Quando la vidi per la prima volta mi innamorai perché nessun altro posto al mondo ha un fascino cosi puro. La foto è una panoramica composta da più scatti durante una bellissima aurora. 

Approfondimento:

Vestrahorn o Horn (454 m) è una montagna nel sud-est dell'Islanda sul promontorio tra Skarðsfjörður e Papafjörður . La montagna si trova tra Hornsvík e Papós in mare aperto a circa 10 km a est di Höfn a Hornafjörður . È una delle poche montagne islandesi fatte di gabbro . 

Tra la montagna e la riva del Vestrahorn si snoda un sentiero escursionistico difficile e impraticabile. Ai piedi della montagna e sulla riva ci sono molti massi di gabbro, il più grande dei quali in innalza di 15 metri. A ovest di Vestrahorn, Stokksnes sfocia nel mare.  Ci sono molte foche sugli skerries al largo della costa di Stokksnes, che spesso si mostrano senza tanti indugi.

 

Vestrahorn appartiene alle montagne fuori Skarðsdalur , per questa ragione sono nell'elenco dei monumenti naturali . È una bellissima catena montuosa con una varietà di tipi di roccia e nella punta occidentale si può trovare materiali come granofyr e gabbro.


Lækjavik


LÆKJAVIK

 

L'esplorazione è alla base della fotografia paesaggistica, per questa ragione ho voluto proseguire oltre il limite delle mie conoscenze. Giusto davanti a questa spiaggia nera, spolverata di neve non ho potuto fare altro che restare incantato davanti alla sua bellezza. Ho atteso il tramonto con la certezza di una luce calda che armonizzava il tutto, e cosi è stato. 

 

Approfondimento:

 

A pochi chilometri dalla bellissima Hofn all'interno del parco nazionale Islandese, si trova questo fantastico "pennacchio" dalla forma megalitica. Purtroppo ad oggi ci sono poche informazioni disponibili sulla sua formazione, ma posso assicurarvi che sia veramente un luogo magico



Lóndrangar


LÓNDRANGAR

Non si tratta della semplice roccia, ma del cono di un vulcano. Infatti l'erosione ha creato una struttura al dir poco fantastica. Nonostante le colate laviche in prossimità del sito dello scatto incutano timore per la vastità del loro percorso, attualmente è una zona "sicura". Lo scatto è stato effettuato all'alba con l'ausilio di un filtro nd per effettuare una lunga esposizione. 

  

Approfondimento:

 

I Lóndrangar ( pronuncia islandese: [ ˈlounˌtrauŋkar̥] ) sono una coppia di pinnacoli rocciosi in Islanda . Sono spine vulcaniche di basalto , che sono state scavate dalla roccia circostante più morbida dall'erosione . Con un'altezza di 75 e 61 m, sono uno spettacolo singolare, che si erge al di sopra e al di fuori del fronte oceanico verso est, di fronte a Malarrif ea circa 10 km da Hellnar , sulla costa meridionale della penisola di Snæfellsnes . La storia narra che la più alta delle falesie sia stata scalata nel 1735, mentre quella più piccola fu scalata solo nel 1938. 

I Lóndrangar sono i resti di un cratere più grande che è stato in gran parte eroso. Si calcola che la roccia alle pendici della vicina Svalþúfa sia una parte isolata dell'orlo originale attorno al cratere stesso, con il resto eroso dal mare. Numerosi sono i nidi di uccelli sui ripidi pendii delle torri gemelle e gli uccelli che si possono osservare sono il gabbiano reale , la murre comune, la pulcinella di mare e il fulmar settentrionale . 

 

 


Forme sinuose islandesi


L'islanda sorprende per le sue innumerevoli cascata, spiagge, iceberg ecc ecc. Ma se ci si sofferma ad osservare attentamente le forme che la natura ha creato si resta stupiti. Questa è una collezione di scatti eseguiti con il drone nel ghiacciaio Fjallsárlón. Tutto ciò che è in grado di creare il ghiaccio e l'acqua ha quasi dell'incredibile. Molte di queste forme sono riconducibili a tantissime cose che vediamo tutti i giorni. Non vedete anche voi dei rami o addirittura delle piante disegnate in questi corsi d'acqua ;) 


Diamond Beach


DIAMOND BEACH

 Conosciutissima e rinomata per la sua eccezionale bellezza, mi ha stupito ancor di più quando ho notato la presenza delle foche che tra un iceberg e l'altro tiravano fuori la testa. Nonostante sia un luogo accessibile, è veramente difficile trovare una buona composizione in grado di mostrare la sua reale magnificenza. La spiaggia è disseminata di iceberg dalle forme più strane, ma solo pochi hanno quella particolarità di non assorbire la luce. Quindi la mia ricerca è stata tutta mirata su questi tipi di iceberg. La foto è stata scattata con una posa di pochi secondi che riassumesse il movimento delle onde.

 

Approfondimento:

 

La Diamond Beach è una striscia di sabbia nera appartenente alla grande pianura glaciale di Breiðamerkursandur, situata vicino alla laguna glaciale di Jökulsárlón, sulla costa meridionale dell'Islanda.

Alla Diamond Beach, gli iceberg che riempiono la  laguna glaciale di Jökulsárlón si riversano sulla riva, creando un netto contrasto con la sabbia nera vulcanica. Questo bellissimo display lo rende un luogo preferito per i fotografi e gli amanti della natura. Anche gli appassionati di fauna selvatica frequentano il sito poiché molte foche chiamano la spiaggia casa, ed è uno dei posti migliori del paese per vedere le orche dalla riva.


REYNISFJARA beach


REYNISFJARA

 Sicuramente una delle meraviglie Islandesi è proprio questa spiaggia. La sua morfologia infatti richiama leggende legate ai popoli norreni che insediarono per primi l'Islanda del sud. In questo caso la spiaggia nera ha permesso un contrasto unico con il cielo e l'acqua, creando a sua volta delle forme uniche con la risacca del mare. Lo scatto è stato eseguito durante l'alba, ma come si può ben notare non sono presenti colori.

 

Approfondimento:

Reynisfjara, soprannominata “la spiaggia nera” si trova a circa 180 Km dalla capitale Reykjavik, nei pressi del villaggio di Vik. La spiaggia è completamente ricoperta da una sabbia nera generata dalla cenere e dai detriti di origine vulcanica prodotti dall'erosione. Uno scenario mozzafiato, reso ancora più straordinario da una scogliera di pilastri basaltici a base esagonale e dai due maestosi faraglioni che emergono dal mare, chiamati Reynisdrangar. Un luogo magico, avvolto da antiche e fiabesche leggende, tra qui la più popolare che racconta l’origine dei faraglioni. Si tratterebbe di due enormi troll trasformati in pietra dal Sole perché sorpresi a rubare una nave.

 

Reynisfjara, immersa in un paesaggio avvolto dalla nebbia, è la suggestiva spiaggia di ciottoli scuri dominata da faraglioni svettanti e da una imponente scogliera di colonne di basalto. 


LAguna Jökulsárlón


 JÖKULSÁRLÓN 

 

Aurora boreale kp5, iceberg coperti di neve, e un primo piano privo di dominati !! Cosa volere di più ? 

Questa è stata una delle situazioni più belle che abbia vissuto in Islanda fino ad oggi. Infatti grazie alla fusione di questi fattori il risultato era garantito. 

L'immagine in questione è una fusione di 10 scatti tra cielo e primo piano eseguita in prossimità della laguna. L'aurora si estendeva per 180° dal primo punto di scatto, per questa ragione ho preferito ampliare con una

panoramica in modo da avere un intera visione di ciò che stava accadendo. 

 

Approfondimento:

 

Jökulsárlón è il più grande e più conosciuto lago di origine glaciale dell'Islanda. Situato a sud del ghiacciaio Vatnajökull, tra il Parco nazionale Skaftafell e la città di Höfn, apparve per la prima volta tra il 1934 e il 1935 e dal 1975 crebbe dai 7,9 km² agli attuali 18 km² di superficie, a causa dello scioglimento accelerato dei ghiacciai islandesi. Possiede una profondità massima di 260 m, il che lo rende il lago più profondo d'Islanda.

Una delle sue caratteristiche più sorprendenti è la presenza di numerosi iceberg che derivano dalla lingua del ghiacciaio del Breiðamerkurjökull. Vicino allo Jökulsárlón si trovano altri due laghi glaciali: il Fjallsárlón e il Breiðárlón.

Intorno al 900 dC, quando i primi coloni arrivarono in Islanda, il bordo del Breiðamerkurjökull era circa 20 chilometri più a nord rispetto alla sua posizione attuale. Durante il breve periodo glaciale, tra il 1600 e il 1900, le temperature fredde che prevalgono in queste latitudini fecero crescere il ghiacciaio di circa 1 chilometro. Poi, con l'aumento delle temperature tra il 1920 e il 1965, nuove modifiche trasformarono il ghiacciaio. Cominciarono a cadere rapidamente dei pezzi di ghiaccio di varie dimensioni, creando nella loro scia una laguna, negli anni 1934-1935. Le sue dimensioni passarono da 7,9 km² nel 1975 a 18 km² oggi.


Seljalandsfoss Waterfall


SELJALANDSFOSS waterfall

 

Seljalandsfoss, la Cascata liquida, è tra le più note cascate dell'Islanda, non solo per la possibilità di entrarci letteralmente al suo interno e vederla attraverso la sua grotta, ma anche e soprattutto per le leggende legate ai forzieri nascosti al suo interno. In questo caso ho preferito scegliere una posizione decentrata confronto alla cascata per poter catturare le formazioni lenticolari ed includere al suo interno il salto della cascata. La cascata nebulizza una gran quantità d'acqua che non permette lunghe esposizioni, per questo motivo la soluzione migliore è stata decentrarsi sul punto meno colpito, anche se vi dico la sincera verità non esiste un punto per non essere travolti dall'acqua :) 

 

Approfondimento:

Con un salto d'acqua che raggiunge i 65 metri di altezza, quella di Seljalandsfoss è senza dubbio una delle cascate più impressionanti Islandesi.

Rispetto ad altre cascate islandesi, inoltre, Seljalandsfoss dà la possibilità di passare dietro al suo sipario d'acqua grazie ad un sentiero scivoloso, ma sicuro. Per farlo, è necessario indossare indumenti impermeabili, dal momento che l'acqua della cascata schizza anche a diversi metri di distanza.

La cascata Seljalandsfoss è situata nella parte sud dell'isola, non molto distante da un'altra famosa cascata, Skógafoss, e a poche centinaia di metri dalla strada principale n.1. 



Háifoss & Granni waterfall


HÁIFOSS & Granni WATERFALL

 

La prima volta che visitavo queste cascate, sentivo spesso parlare della loro altezza ma non pensavo fossero cosi impressionanti. Molti escursionisti parlano solo di Haifoss (cascata a sinistra) pochi invece parlano della sorella Granni (a destra) che a mio avviso è spettacolare quanto Haifoss. Ho cosi deciso di trovare una composizione in grado di immortalare entrambe in un unico frame. Dico la verità non è stato semplice, infatti per raggiungere queste cascate a fine novembre ci si deve organizzare molto bene. Ci sono due punti della strada da attraversare (guadi) e senza un 4x4 è quasi impossibile, l'altro fattore molto importante è la condizione climatica. Su due volte che sono andato il meteo è cambiato improvvisamente in pochi minuti. Quindi consiglio a tutti gli amici che andranno di portarsi più di un cambio ;) Lo scatto è una panoramica composta da diverse immagini durante il tramonto.

 

Approfondimento:

 

Il fiume Fossá í Þjórsárdal è un affluente del Þjórsá e forma la cascata Háifoss dopo un salto di 122 metri.

La cascata è la quarta per altezza dell'Islanda dopo Morsárfoss, Glymur e Hengifoss, ma per lungo tempo è stata ritenuta la terza. Hengifoss, con un salto di 128 metri, la supera di poco.

La vicina cascata Granni, alta 101 metri, si trova a meno di 250 metri di distanza da Háifoss ed è anch'essa alimentata dal fiume Fossá í Þjórsárdal.

Per raggiungere la cascata occorre partire dalla storica fattoria vichinga Þjóðveldisbærinn Stöng, distrutta nel Medio Evo da un'eruzione del vulcano Hekla e in seguito ricostruita.

Il percorso, della durata di 5-6 ore, si snoda attraverso la valle del Fossá e in qualche punto prosegue proprio lungo il letto del fiume. Al di sopra della cascata è presente un piccolo parcheggio, che permette di fare il ritorno dall'altra sponda del fiume.

 

 


Kirkjufell night


 

KIRKJUFELL NIGHT

Si tratta di uno dei luoghi più iconici dell'Islanda, conosciuta per la sua forma "insolita" di cono gelato invertito, ma altrettanto conosciuta per le sue cascate adiacenti (KIRKJUFELLFOSS). Il monte Kirkjufell è uno dei luoghi più magici dell'Islanda che ti lascia letteralmente senza parole non solo per la sua forma, ma per tutto l'insieme di bellezze posizionate a due passi dalla montagna . Ho visitato in ogni mio viaggio Islandese questa location, ma quest'ultima volta ha voluto concedermi un regalo stupendo: UNA BELLISSIMA AURORA BOREALE.

Inizialmente mi ha preso alla sprovvista, infatti l'intensità era talmente forte che ho dovuto cercare la giusta impostazione, fortunatamente dopo solo 2 scatti avevo i giusti parametri. Ho cosi composto una immagine panoramica che desse giustizia a tutto l'arco dell'aurora boreale.  

 

Approfondimento:

 

Kirkjufell (islandese: Montagna della chiesa) è una montagna alta 463 metri situata sulla costa nord della dell'Islanda, nella penisola di Snæfellsnes, vicino alla città di Grundarfjörður posta nell'omonimo fiordo, fa parte della regione del Vesturland. È considerata la montagna più fotografata del paese ed è stata uno dei luoghi di ripresa per la stagione 6 e 7 della serie televisiva Game of Thrones.

Il nome in lingua islandese deriva dalla sua somiglianza con la forma del campanile di una chiesa, mentre in passato i navigatori danesi erano solito chiamarla "Sukkertoppen", ossia "cima di zucchero".

La sua forma peculiare è dovuta all'azione di ghiacciai che ne erosero le pareti. All'epoca doveva apparire come un nunatak, una sommità rocciosa che svettava al di sopra di una distesa di ghiaccio.



Iceland AIR DRONE VIDEO

PRIMA DI FAR PARTIRE IL VIDEO RICORDATIVI DI IMPOSTARE LA QUALITA SU 4K. BUONA VISIONE


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“Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. I realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. È il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile”

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Maurizio Casula Biography

Mi chiamo Maurizio Casula, vivo in Sardegna in un paese turistico di 7000 abitanti, sono nato a Cagliari il 14.09.1985, e nel 2003 mi sono specializzato in grafica pubblicitaria su pc. Ho sempre avuto la passione per l’informatica e la fotografia fin da piccolo, ma con l’avvento della fotografia digitale sono rimasto affascinato dalla possibilità di realizzare scatti e processarli subito. Utilizzavo la fotocamera dei miei genitori “una polaroid”,  ma con il passar degli anni acquistai varie fotocamere fino ad arrivare alle  reflex. Oggi non riesco a fare a meno della fotografia, dedico tutto il tempo ad essa, viaggiando e conoscendo sempre nuovi luoghi possibilmente lontani dalle grandi città.

 

My name is Maurizio Casula, I live in Sardinia, in a touristic town (Pula) with 7000 people. I’m born in Cagliari on 14th September 1985, and in 2002 I’d graduated in ad graphic on pc. I’ve always had the this passion about informatics and photography since I was a kid, but with the incoming of digital photography, I’ve been amazed about the chance to take pictures and post process them straight away. Since I was a kid I always used my parents camera, a polaroid. Years later I've bought various cameras before the DSRL. There’s no day I can live without photography giving all of myself to this passion spending time and money. In matter of facts in November I’ve realized my dream, being in Iceland, and like in a dream, I’ve been amazed by the Northern Lights. Now I want to dedicate my life to travel more around the world, taking pictures about different landscapes, without ever forget my homeland, Sardinia.

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